Parliamo oggi di STORYTELLING aziendale.

Per mettere in evidenza la sua forza iniziamo con un semplice gioco: scrivete su un foglio a da un minimo di 25 a un massimo di 35 parole. Cercate di memorizzarle cronometrandovi per 30 secondi. Passati i 30 secondi, quante parole siete riusciti a ricordare? 10 o 15 o ancora meno? Non preoccupatevi se ne avete ricordate pochissime è tutto normale.

Ora provate a costruire una storia inventata inglobando, in ordine, nella narrazione tutte le parole emerse precedentemente. Fatto questo ripetete la storia un seconda volta, ora cercate di elencare le parole che avevate elencato poco fa. Vi accorgerete, con grande stupore, che le ricorderete alla perfezione tutte. Questa è la forza dei racconti.

Declinato in ambito aziendale: costruire storie per raccontarsi, per veicolare messaggi, valori e identità in maniera molto più incisiva e emozionale rispetto alla comunicazione standard. STORYTELLING, quindi, per raggiungere il pubblico in maniera energica, per emozionare e colpire i valori giusti del target. STORYTELLING per costruire esperienze e creare mondi simbolici attorno al brand. STORYTELLING per comunicare saperi e conoscenze, STORYTELLING per creare valore e raggiungere gli obiettivi aziendali.

Come fare STORYTELLING ?

È possibile veicolare i racconti in vari modi, attraverso immagini, video, audio, testi o mappe concettuali. La forma migliore è sicuramente il video ma non è l’unica.

Caratteristica di questa forma di comunicazione è il fascino e la capacità di coinvolgere attivamente il target unita alla ricchezza e la molteplicità di stimoli e significati che è in grado di veicolare.

I vantaggi sono molteplici:

  • Accesso semplice a concetti astratti e complessi
  • Facilità di memorizzare i racconti e i valori in esso contenuto
  • Elevato grado di coinvolgimento
  • Capacità di veicolare messaggi ricchi di valori e dal forte impatto emotivo
  • Condividere esperienze, intrattenere e spiegare

Ci sono svariate tipologie di STORYTELLING:  in base a come si organizza la narrazione e in base al media e ai modelli che si decide adottare. La forma più comune è la TIMELINE, dove gli eventi sono ordinati cronologicamente, lo STORYMAPPING utilizza mappe geografiche o immagini che rimandano a una serie di link e risorse web che collegano a una determinata tematica (questa forma è usata principalmente dalle testate giornalistiche e dai mass media), TRANSMEDIA STORYTELLING realizza un racconto multimediale su uno specifico tema unendo risorse reperibili sul web in vario formato, VISUAL STORYTELLING dove la storia viene raccontata attraverso immagini, VIDEO STORYTELLING dove la storia viene raccontata attraverso video.

Per riassumere è innegabile che le storie hanno un impatto decisivo nella vita di tutti noi, ma allo stesso tempo è bene tenere presente che una semplice narrazione non può cambiare l’identità e la reputazione aziendale. Serve necessariamente una solida strategia di comunicazione di base unita ad una buona creatività e degli obiettivi ben definiti. Lo STORYTELLING, in questo senso, è semplicemente uno strumento per raggiungere specifici obiettivi.