A fine giugno 2016 Facebook ha cambiato l’algoritmo che organizza contenuti che ci vengono presentati in bacheca.

A distanza di un mese dal lancio, il bilancio che emerge è che vengono incentivate principalmente le inserzioni a pagamento da parte delle aziende. Con maggior difficoltà, salvo specifici accorgimenti, i post aziendali non sponsorizzati verranno visti dagli utenti. Di conseguenza si è verificato un calo della reach organica a favore delle sponsorizzazioni.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Il nuovo algoritmo classifica e organizza tutti i post in base all’interesse mostrato dall’utente nelle interazioni precedenti. Facebook  controlla ogni nostra azione, la memorizza e ricorda le cosiddette storie rilevanti, ossia quei post nei confronti dei quali gli utenti sono disposti a spendere più tempo. Viene tenuto in considerazione il tempo di lettura, cioè i minuti passati a leggere un determinato articolo. L’algoritmo calcola il tempo speso per visualizzare un Istant Article o la durata in cui siamo rimasti in un link esterno. La memoria di Facebook è così meticolosa da togliere, dal conteggio del tempo, i secondi utilizzati per caricare la pagina.

In questa logica verranno premiati i contenuti che susciteranno più interesse e attenzione, mentre verranno penalizzati quelli che vengono aperti e poi chiusi immediatamente. A tutto questo si aggiunge il fatto che il nuovo algoritmo non farà vedere ad uno stesso utente più notizie create da una medesima fonte.

Cosa è cambiato?

Per prima cosa  vengono privilegiati i post e le condivisioni di amici e parenti, secondo il criterio di vicinanza o affinità. Questo riduce la portata delle pagine e i post non sponsorizzati. Inoltre se si metteremo frequentemente like a una specifica persona, Facebook metterà gli aggiornamenti di questo utente in cima al nostro feed.

I contenuti che ricevono più interazioni e partecipazioni verranno messi in cima. Questo viene calcolato in base alla rete dei nostri amici.

Se un tempo questo social network preferiva le immagini a discapito del semplice testo, oggi i video assumono un posto privilegiato.

I post che contengono informazioni vengono valutati più importanti e quindi messi in cima al nostro feed. Ad esempio, tutto ciò che riguarda un evento che sta succedendo, una notizia locale, una news sportiva o un gossip su un vip viene ritenuto di maggior valore rispetto un aggiornamento aziendale.

Alla luce di tutto questo è possibile istruire l’algoritmo in maniera semplice. Si può:

  • Nascondere le notizie che non ci interessano, selezionando l’opzione dal menù in alto a destra di ogni post;
  • Non seguire più una determinata persona senza togliergli l’amicizia;
  • Seguire un utente facendo si che i suoi aggiornamenti si vedano per primi, cliccando il tasto segui all’interno del profilo personale.

Come far risaltare i post aziendali in maniera gratuita?

Semplice, sfruttando ciò che l’algoritmo chiede:

  • Pubblicare principalmente video a discapito di foto e testo;
  • Spingere l’interazione degli utenti nei confronti del post;
  • Creare contenuti interessanti i quali si basano su i trends del momento (come abbiamo illustrato nell’articolo precedente TRENDS, INFLUENCER e HOT TOPICS per sostenere digital e content marketing);
  • Pubblicare nel giusto momento. Il calcolo del ranking viene fatto di continuo quindi se si posta un aggiornamento nel momento in cui tutti pubblicano quel contenuto la competizione sarà molto elevata, sarà quindi difficile prevalere;
  • Continuare a pubblicare post con costanza e frequenza, tenendo anche presenti i dati di Insight.