SNAPCHAT versus FACEBOOK  è sempre più una battaglia aperta e agguerrita. Per tutti coloro che non sapessero cosa sia SNAPCHAT lo spieghiamo subito.

Applicazione identificata da un fantasma di colore giallo ideata per condividere video, foto e chat. La sua peculiarità è che tutti i contenuti inviati spariscono esattamente 10 secondi dopo essere stati visti o, in alcun casi, dopo qualche ora. SNAPCHAT viene usata, principalmente, per creare brevi video storytelling che scompaiono nel giro di poco. Non a caso il logo è un fantasma giallo, indice di un qualcosa che c’è ma non si vede, un qualcosa che appare ma poi scompare.

Questo social attrae principalmente i giovanissimi, compresi tra i 13 e i 17 anni, le star e da poco anche le aziende che hanno compreso le grandi potenzialità per il corporate advertising. Basti pensare che le visualizzazioni di video su questa piattaforma erano circa 8 miliardi nel febbraio scorso, esattamente 4 miliardi in più dell’anno prima. Tutto questo ha fatto allertare Facebook.

La crescita esponenziale delle visualizzazioni video su SNAPCHAT ha minacciato il mercato, altamente redditizio per gli inserzionisti, controllato per la maggior parte da Facebook . Detto questo, lo stesso Facebook, è corso ai ripari e ha colpito il fantasma giallo nel suo punto debole: la ricerca interna di account. Infatti è necessario conoscere il nome esatto di chi si vuole seguire oppure provenire da un link QR dell’utente. Questo ha spinto, soprattutto star, publisher e aziende a promuoversi su altre piattaforme come ad esempio Facebook e Instagram. Come può apparire ovvio le due piattaforme social di Zuckerberg hanno precise politiche che vietano a brand ed editori di pubblicizzare soggetti terzi nel proprio profilo o nell’immagine di copertina.in cquesto modo viene annullata la possibilità di promuovere il proprio profilo di SNAPCHAT tramite altri social. Inoltre, se si invia il link tramite Messenger viene immediatamente contrassegnato come spam.

Già nel lontano 2013 Facebook aveva visto la minaccia e lanciò una offerta di acquisto paria 3 miliardi di dollari, fu però rifiutata dai vertici di SNAPCHAT. Mossa coraggiosa ma giusta, visto che attualmente l’app  vale circa 16 miliardi. Detto ciò la battaglia tra i due social networks non è nuova e non è destinata a finire, a meno che non si verifichi un acquisto da parte della F blu nei confronti del fantasmino giallo. A poco sono serviti i video a 360° lanciati da Facebook per aumentare il coinvolgimento dell’utente, così come le dirette video: SNAPCHAT continua ad insidiare il mercato del principale social network. Dalla sua, però, Facebook ha poco meno 700 milioni di utenti mentre SNAPCHAT poco più di 500 milioni.

Che la battaglia abbia inizio o meglio che continui! Sicuramente le diatribe tra social fanno aumentare l’usabilità per gli utenti perché stimolano la ricerca di nuove funzionalità e migliorie.

Per le aziende le potenzialità di questo social sono ampie. Tenendo presente la durabilità dei contenuti, la creatività deve essere l’elemento fondamentale. Ad esempio si possono lanciare campagne promozionali, sconti, messaggi e suggerimenti o atre attività che aumentano l’engagement tra gli utenti.

Altro punto di forza è la ancora scarsa concorrenza, l’elevata reach organica e sicuramente, forse ancora per poco, la gratuità dei contenuti.