Una strategia SEM (Search Engine Marketing) che produce i risultati attesi è il sogno di qualsiasi azienda o di qualsiasi responsabile marketing. Tuttavia, tra tutti coloro che decidono di creare annunci a pagamento solo un piccola parte ne risulterà soddisfatta.

Perché ? Perché più della metà non segue delle semplici linee guida che, dal mio punto di vista, sono decisive per il successo o meno.

Cercherò di spiegarti come potrai impostare una campagna con Google AdWords di successo. Tieni presente che non esiste una ricetta magica che garantisce il raggiungimento degli obiettivi definiti ma, sicuramente, con un po’ di attenzione potrai aumentare le probabilità di successo.

Per partire teniamo in considerazione tre elementi:

  1. Devi conoscere nel dettaglio il settore, il mercato di appartenenza e il modello di business dell’azienda in questione. Gli annunci a pagamento generano una gran numero di visite nel sito e se non vengono sfruttate sono soldi sprecati.
  2. Ricevere visite non genera alcun risultato se poi non sarai in grado di convertire queste visite in risorse. Lo scoglio più grosso è convertire i click in acquisti, contatti, iscrizioni alla newsletter o richieste di informazioni o altro.
  3. Se viene pianificata in maniera corretta e seguendo accorgimenti utili chiunque può iniziare e lanciare una campagna SEM. Tuttavia è cosa buona affidarsi a chi conosce nel dettaglio questo strumento, ne ha scoperto i segreti e sa evitare potenziali rischi di insuccesso.

Partendo dai tre punti fondamentali, vediamo quali accorgimenti seguire per raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

ACCORGIMENTO 1: CONOSCERE L’AZIENDA E GLI OBIETTIVI

Per conoscenza intendo essere al corrente di qualsiasi elemento riguardante l’azienda, i suoi sevizi o prodotti, i punti di forza e di debolezza, in cosa si differenzia e come è posizionata sul mercato. Più conosco elementi più avrò informazioni da poter spendere per impostare la campagna.

Se siete dei dipendenti e quindi lavorate tutti i giorni in azienda, sapete con precisione tutte le informazioni che vi servono se, al contrario, siete un libero professionista o un’agenzia esterna, dovrete “bombardare” di domande il titolare e estrapolare quante più cose possibili. Lo so sarà un lavoro lungo ed estenuante ma produrrà i suoi frutti.

Non vi basterà ottenere qualche informazione generica e superficiale dovrete indagare a fondo e su quello che riuscite ad estrapolare elaborate una vostra idea sul possibile consumatore tipo. Sarebbe perfetto se, oltre a quello che dice il titolare e le vostre ipotesi, potreste anche accedere ai dati insights dei sociale e a Google Analythics così da incrociare le informazioni per migliorare le vostre ipotesi.

Se adotterete questa strategia vi verrà più facile escludere quelle persone a cui non interessa la vostra attività. In questo modo aumenterete la probabilità di raggiungere l’effettivo pubblico a interessato a ciò che gli direte.

Se trascurate questo accorgimento si potrebbe verificare la situazione in cui le visite nel sito sono elevate però le richieste di informazioni, le iscrizioni alla newsletter o l’acquisto sono scarse.

 

ACCORGIMENTO 2: ACCURATA SCELTA DELLE PAROLE CHIAVE E BUDGET

 

Sem Nielsen Communication

Dopo aver indagato l’azienda come descritto nell’accorgimento sopra è giunto il momento di passare alla selezione delle parole chiave.

Pensate ad alcune parole o frasi che identificano il brand, più ne identificate, meglio è. Una volta trovate e scritte su un foglio fate le apposite verifiche. Io vi consiglio uno strumento che a mio parere è utile ed efficace: https://it.semrush.com/.

Con questo tool vi basterà inserire una parola e vi verranno indicati una serie di dati, elaborati in tempo reale e riguardanti: ricerca organica, ricerca a pagamento, costo per click, trend, parole chiave correlate, comportamento dei competitors (annunci pubblicati, siti concorrenti…) e molte altre informazioni utili.

Tutte le informazioni che ricavate da questo programma vi serviranno per definire il budget, avere consigli sulle parole chiave e tenere monitorato il comportamento dei concorrenti.

Potete, nella fase di pianificazione della campagna, usare anche lo strumento messo a disposizione da Google AdWords che funziona all’incirca come SEMRush. Attraverso il Key word planner di Google avrete modo di definire un budget, ottenere suggerimenti per le parole chiave e verificare il comportamento dei concorrenti.

 

ACCORGIMENTO 3: CONTROLLA E MIGLIORA

 

sem

Dopo lo studio dell’azienda, la definizione del target, la selezione del budget e delle parole chiave è giunto il momento di lanciare la vostra campagna. Tuttavia il vostro lavoro non si fermerà qui, infatti, dovrete monitorare l’avanzamento e, se necessario, correggere gli errori.

Per esempio se il vostro annuncio è visibile nelle prime posizioni della ricerca ma riceve pochi click, allora con molta probabilità è il testo a non essere accattivante. In questo caso dovrete migliorarlo per renderlo più interessante. Se invece la campagna porta molti click ma, ad esempio, poche iscrizioni alla newsletter oppure pochi acquisti, il problema non sta nel contenuto dell’annuncio ma a da altri fattori.

In questo secondo caso starà a te capire cosa non funziona e come poterlo migliorare, tieni presente che più informazioni disponi relativamente al tuo cliente più bassa sarà la probabilità che questi problemi si verifichino. C’è anche la possibilità, caldamente consigliata da me, di creare due annunci leggermente diversi per valutare quale dei due ha più successo. Di solito questa strategia è più laboriosa ma ti permette di capire meglio il comportamento degli utenti e sulla base di questo creare una campagna le cui probabilità di insuccesso sono al minimo.

Il mio personale consiglio è non accontentarsi mai dei risultati che si ottengono perché ci sono sempre margini di miglioramento. Il processo ottimale dovrebbe essere:

  • studia la fase di pianificazione in ogni dettaglio;
  • lancia due messaggi alternativi dello stesso contenuto;
  • monitora lo svolgimento e verifica i potenziali errori;
  • correggi le imperfezioni;
  • goditi i risultati.

Ultime precisazioni, prima di concludere, utili per comprendere come strutturare la pagina di destinazione dell’annuncio di AdWords.

  • Chi arriva nella pagina deve capire, in primo luogo, di cosa si sta parlando, senza dover cercare informazioni aggiuntive e in secondo luogo, cosa deve fare;
  • metti in evidenza i punti fondamentali che ti distinguono dai concorrenti e se puoi metti anche delle recensioni e dei feedback. Presenta il tutto in maniera schematica e semplice;
  • inserisci delle call to action alla fine o, se la lunghezza è notevole, a metà pagina.