L’email marketing (DEM), insieme al blog è la forma più vecchia di marketing digitale ma, ancora oggi una delle più efficaci per ottenere una conversione e creare awareness.

 

Tutti coloro che dispongono di una lista di contatti, costituita dai propri clienti, possono inviare loro contenuti. Se strutturata in maniera corretta una buona newsletter porta numerosi vantaggi. Qui sotto elencati:

  • ha dei costi molto bassi, si deve infatti pagare solo l’abbonamento al software di invio. In alcuni casi, dove il numero di contatti è ridotto, è possibile utilizzare le versioni gratuite;
  • ogni azione può e deve essere misurata. Molti sono i KPI che misurano l’efficacia della campagna, quelli più importanti sono tasso di apertura, tasso di click, tasso di disiscrizione e tasso di conversione;
  • serve per “coccolare” il cliente, renderlo partecipe della vita aziendale, informarlo e aggiornarlo riguardo vantaggi e benefici;
  • da libero sfogo alla creatività, permettendo di creare contenuti interessanti e accattivanti.

 

Quelli elencati sopra sono alcuni dei vantaggi che l’istituzione di un servizio di newsletter porta, passeremo ora a elencare le regole che a mio avviso sono da conoscere per strutturare una buona newsletter.

  • scrivi un testo di oggetto che sia interessante e accattivante, è la prima cosa che chi la riceve guarda e se non attira la sua attenzione difficilmente la aprirà. Ricorda che nella maggior parte dei casi numeri, caratteri speciali, parole come gratis, offerta speciale, clicca qui e simili, vengono contrassegnati come spam;
  • segmentate le liste più che puoi e create gruppi omogenei al loro interno ma, eterogenei nei confronti delle altre liste. Per ciascuna lista invia contenuti diversi in linea con il pubblico di destinazione, così facendo ne aumenterete l’efficacia;
  • lavora sulla creatività, seleziona delle belle immagini e supportale con testi scritti e pianificati in ogni singolo dettaglio;
  • aspetta almeno 7 giorni tra un invio e l’altro. Ricorda che per poter inviare ogni settimana un’email devi avere contenuti realmente interessanti per il tuo pubblico altrimenti, un invio ogni 2/3 settimane è l’ideale;
  • dal punto di vista del testo, scrivi pochi contenuti chiari e immediati, suddivisi in paragrafi. Scegli anche un template coerente con quello che vuoi esprimere. Dimostrati amichevole, spontaneo usando il tu e evitando il lei o il voi. Il tu è molto meno professionale, ma è molto più diretto e emozionale;
  • ricorda di inserire una o più call to action coerenti con l’obiettivo prefissato e costruisci un percorso, che porti alla conversione che sia più fluido, immediato e semplice possibile.

 

Per concludere ricorda di analizzare i risultati in modo da controllare l’efficacia della campagna. Può anche effettuare il cosiddetto a/b test e valutare quale dei due messaggi ha riscontrato maggior interesse. L’a/b test consiste nel selezionare una porzione di contatti dalla lista, suddividere il campione estratto in due gruppi, a un gruppo inviare l’email a, all’altro l’email b. Dopo l’invio dovrai valutare quale dei due prototipi, l’a o il b, ha riscontrato il maggior successo e potrà quindi essere inviato ai restanti contatti della lista.

 

Ad oggi la newsletter è il modo migliore per targettizzare i clienti e spingerli all’azione. Per questo non va sottovalutata e va inserita in un piano di marketing strategico più ampio e complesso.