Perché i link che rimandano al tuo sito sono importanti ai fini dell’indicizzazione su Google?

Perché più una pagina riceve link, più è importante per gli utenti. Agli occhi di Google il concetto è molto semplice. Più una pagina viene linkata da altri siti, più significa che la i suoi contenuti sono utili e di qualità. Ne consegue che il motore di ricerca comprende la sua importanza per la comunità e fa salire la pagina in alto nei risultarti di ricerca. Ovviamente questo funziona a parità di altri parametri.

Come funziona il meccanismo?

Esiste un algoritmo, chiamato PageRank, che assegna ad ogni pagina un voto sulla base del numero di link che rimandano alla pagina stessa. Uno dei fattori che farà salire il tuo sito verso le prime posizioni è dato dal numero di link che ogni singola pagina riceve e dal tipo di siti che ti linkano. Infatti se ricevi un link da parte di un sito che a sua volta riceve tanti link, avrà un valore maggiore rispetto ad un sito che ne riceve pochi.
È da precisare che il PageRank è soltanto uno dei moltissimi parametri che Google prende in considerazione per classificare le pagine.
Ottenere link da altri siti è la parte più difficile dell’attività SEO. Infatti se trovare parole chiave, ottimizzare articoli, inserire codici e produrre contenuti interessanti è relativamente semplice, riuscire a farti linkare da altri siti di cui non sei il proprietario e non hai alcun rapporto diretto è assai più complicato.
Nei prossimi articoli vedremo delle tecniche per farsi linkare, in questo approfondiremo quali sono le modalità con cui si può venire linkati. Non tutti hanno lo stesso valore in termini di posizionamento. Ne esistono più di 5 tipologie, ma le più importanti sono 2. Sotto le spiegherò.

Cos’è l’attributo No Follow e il link Anchor Text?

Se vieni linkato da un altro sito, parte del suo valore viene trasferito al tuo. Tuttavia questa regola non funziona sempre. Se è presente un elemento di codice HTML chiamato NO FOLLOW significa che il link in questione non viene conteggiato nel calcolo del PageRank. Potete vedere se è presente questo attributo cliccando il tasto destro sul link e selezionando la voce ispeziona. Se trovate il termine “rel=nofollow” allora significa che quel link non ha alcun valore ai fini del PageRank.

Esempio: <a href="http://www.esempio.it" rel="nofollow">

 

Tenete presente che oltre alla quantità di link, Google, valuterà anche la pertinenza riguardo una determinata chiave di ricerca. Lo stesso Google riesce a capire gli argomenti che essa tratta. Per fare ciò si avvale, in primo luogo, della sequenza tematica e, in secondo luogo, dalle parole che appaiono linkate. Il cosiddetto Anchor Text. Questa è al parte visibile, cioè cliccabile, di un link.
Non mi dilungherò dicendo quali tipologie di Anchor Text esistono, ti basterà sapere che esistono 5 tipologie, ma solo 2 sembrano le più importanti.

Queste sono:

  • quelle che riprendono il contenuto della pagina a cui si collegano. Ad esempio: il link rimanda alla pagina prodotti l’anchor text potrebbe essere composto dalle parole strumenti di comunicazione aziendale cartacei.
  • esatta parola con cui vorremmo posizionarci. Ad esempio: Brochure.

 

Riassumendo, per ottenere un buon punteggio per l’indicizzazione bisogna ottenere link da siti con elevato PageRank e con l’anchor text contenente la parola chiave.
Fai tuttavia attenzione che essere linkati in molti siti attraverso Anchor Text in maniera del tutto priva di senso è, nella maggior parte dei casi, controproducente.
Il segreto sta nel riuscire a integrare varie tipologie di link. Google, tramite Google Penguin, riesce a comprendere tutti quei link innaturali che hanno come unico scopo quello di incrementare il PageRank.